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Televendite al TG1
Ma che bravo Clemente J. Mimum……E’ riuscito a dare il colpo di grazia al già disgraziato TG1. Come?
Nell'edizione di questa notte, alle ore 1,30 circa, il “malleabile” Puccio Corona deve aver accettato, non senza qualche perplessità, di mandare in onda un vero e proprio spot pro-Berlusconi.
Il fatto è che tutti i maggiori quotidiani, da oggi, regalano il primo volume di una nuova iniziativa editoriale (Repubblica = Enciclopedia della scienza, Corsera = La letteratura italiana).
Il Cavaliere avrà pensato: “e noi de il Giornale che figura ci facciamo? Dobbiamo fare di più…”Idea! La facciamo diventare una notizia da TG1. E così il “Puccio” annuncia: “da domani potrete trovare in edicola una grande iniziativa de il Giornale, la grande storia delle Crociate”, e come ciliegina sulla torta ci hanno propinato anche una “intelligente” dichiarazione del direttore Maurizio Belpietro.
Un uso esemplare della TV pubblica.
Il sistema bancario italiano
Anche io, come Eklektikos, accetto l'invito del Grillo parlante nazionale e segnalo un suo post riguardo alcuni dettagli del sistema bancario italiano.
PS: E poi c'è qualcuno che critica la "battaglia ossessiva" sulla questione morale che "rischia di nascondere i problemi più spinosi dell’economia, del fisco, della sanità e di rendere impossibile le riforme strutturali, indispensabili per il nostro paese".
Pera docet
Avete mai sentito parlare dell'Ing. Ettore Soranzo? No?
Ebbene è il responsabile tecnico di un ospedale che si trova a Nazareth, in Galilea. Particolarità di questo ospedale è quella di curare sia arabi musulmani che ebrei! Senza nessuna distizione.
Anche i medici sono musulmani, cristiani e ebrei, e lavorano tutti in piena armonia.
L'ospedale è stato fondato dai Fatebenefratelli, ma nonostante ciò non gode di particolari fondi. L'ingegnere Soranzo, allora, si è dato da fare per attrezzare la struttura con macchinari e suppellettili dismesse dagli ospedali italiani. E' riuscito ad avere persino un apparecchio per la TAC dismesso dall'ospedale di Gorizia.
Qui vengono curati tutti, dagli arabi musulmani, agli arabi cristiani, ai drusi, agli ebrei.
Ditelo alla Seconda Carica Più Importante del mio disgraziato Stato, il Prof. Marcello Pera.
Ditelo quando cercherà di convincervi che “L'IMMIGRAZIONE CI FA DIVENTARE METICCI”!
E già che ci siete dite anche che l’art.3 della Costituzione Italiana non è un optional!
Appocundria
Qui si è amato Pino Daniele. Lo si è amato fin dalla sua sua prima apparizione a Domenica in, quando ancora lo presentava Pippo Baudo e il nostro cantò "Na Tazzulella 'E Cafe'" quando, con ostinata leggerezza, cercava di abbattere i luoghi comuni di Napoli-pizza-caffè-camorra-e-mandolino. Lo si è adorato nei suoi primi anni di carriera, unico in Italia a suonare (e sottolineo suonare) musica nera come nessuno mai prima (e anche poi). Lo si è ancora più amato quando ci spiegarono per bene anche i testi delle canzoni. E poi adulato in uno dei concerti più belli mai visti qui. E per quella sua voce e quel suo groove (qualunque cosa voglia dire, lui il groove ce l'aveva). Poi ci siamo tappati il naso e le orecchie agli Scarrafoni e ai Che-Dio-ti-benedica. E preoccupati quando stava male, e lì a sostenerlo alla sua prima uscita dopo l'intervento (un doloroso concerto degli Yellow Jackets alla Bussola di Focette dove il Pino si esibì negli ultimi dieci minuti con il medico a fianco). Ci siamo poi anche sciroppati l'odiosa chitarra-midi di Pat "maglietta-a-strisce" Metheny per andarlo a sentire nuovamente dal vivo. No, il supertour con la Mannoia-Ron-DeGregori non ce l'abbiamo fatta. Siamo passati sopra ai testi zuccherosi e ai look giovanilistici e abbiamo anche sperato in un moto d'orgoglio ascoltando tre-quattro canzoni di "Passi D'autore" dello scorso anno.
Ora lo sappiamo che è dura vendere dischi e che magari la casa discografica vorrebbe piazzare qualche copietta in più anche all'estero - sappiamo tutto, siamo gente di modno - ma O sole mio - It's now or never questa no, cazzo, QUESTA PROPRIO NO!
by EmmeBi
Concordo in pieno.
Viva l'Italia!
Tra destra e sinistra è sempre guerra aperta. Tutti i santi giorni.
Nei mesi scorsi, però, il parlamento italiano ha varato, all'unanimità e senza astenuti, una legge.
Voi penserete si tratti di una legge antiterrorismo, oppure di misure straordinarie in materia di....
Noooooo..........
Si tratta di un “piccolo” aumento di stipendio (+ 1.135 euro mensili) e di alcuni benefit e indennità che si sono assegnati i nostri rappresentanti seduti a Montecitorio. Così..... Giusto per arrivare a fine mese (almeno loro)!
Finalmente uniti in un abbraccio corale che ha saputo superare tutte le divergenze ideologiche fra maggioranza e opposizione.
Sprechi di Stato 1.0
In tutta
Facciamo due conti: in un ufficio pubblico di media grandezza ci saranno circa 100 PC.
Considerando che ogni licenza del sistema operativo costa circa 150 euro, ecco i primi 15.000 che prendono la strada di Redmond.
Ma i Pc nella P.A. a cosa servono? Nel 90% dei casi a scrivere lettere o a riempire moduli. Giusto? Dunque, come minimo, su ogni postazione deve essere installato almeno un pacchetto Office Small Business. Costo 200 euro cadauno.
E siamo a 35.000 euro.
Questo va bene se consideriamo tutti i dipendenti dello Stato Italiano gente che sa trovarsi un antivirus gratuito e altri accessori da non trascurare.
Questa spesa non è “una tantum”, perché lo “zio”, ha pensato bene che ogni 3 o 4 anni devi cambiare il sistema operativo e anche la licenza di Office. Ufficialmente per “problemi di sicurezza” infatti, viene sospeso il supporto ai vecchi sistemi (W95-W98-WME-WNT) considerati ormai obsoleti. Ma i nuovi sistemi operativi sono sempre più avidi in termini di risorse hardware….
E allora? Devi acquistare anche dei nuovi PC!
Io posseggo un vecchio PII del 1998 sul quale “vola” l’ultima versione di Linux Mandriva LE 2005, comprensiva del pacchetto OpenOffice.
TUTTO GRATUITO!
Non è vero...ma ci credo!
Mario d'Urso è Senatore del Collegio 11 della Campania (Castellammare di Stabia).
Nato a Napoli l'8 aprile 1940.
Laureato in Giurisprudenza e in Diritto comparato alla George Washington University.
Europeista da sempre, nel 1960, quale segretario del Movimento giovanile del Congresso del Popolo Europeo, è stato tra gli organizzatori a Roma delle prime elezioni europee.
Inizia la sua carriera di banchiere nel 1967 presso
E' Presidente negli Stati Uniti della Fondazione Friends of Progetto Uomo Inc. che finanzia, con esperti americani, la formazione degli operatori specializzati nella riabilitazione dei tossicodipendenti delle Comunità di Don Mario Picchi.
E' membro del Consiglio di Amministrazione della Italian American Foundation for Cancer Research che contribuisce al finanziamento delle ricerche del professor Veronesi.
E' Presidente del Comitato Internazionale per i Parlamentari del Giubileo.
E se vi dicessi che il Senatore Mario d’Urso (notare la “d” rigorosamente minuscola) alle prossime elezioni politiche del 2006, molto probabilmente, si candiderà tra le liste di Rifondazione?
Fosse vero, vorrebbe dire che il Grande Fausto sta dando una bella “imbiancata” al suo partito.
Falchi predatori
Il polverone che si sta alzando intorno a Fassino e a Consorte sta facendo dimenticare un piccolo particolare: il Signor Ricucci, dovendo rinunciare alla scalata alla Bnl, ha ceduto il suo 4,9% di azioni alla Unipol, ovviamente guadagnando “qualcosina” sulle plusvalenze.
Anche un mio amico, piccolo risparmiatore, ha investito e guadagnato 1000 euro in un mese, impegnandosi in prima persona con il trading on-line e quindi lavorando senza orari e senza, ovviamente, remunerazioine alcuna da parte di chicchessia. Ad operazioni concluse è avvenuto il prelievo da parte dell'intermediario del 12.5% pari a 125 euro. Tale cifra è stata immediatamente versata nelle casse dello Stato Italiano.
Ma torniamo al “novello sposo” Ricucci….
Voi penserete che anche lui, “poverino”, abbia dovuto pagare il 12.5% sul guadagno dell’operazione Bnl-Unipol.
E no! Il Ricucco….pardon Ricucci non corrisponderà al fisco neanche un euro, perché controllava la sua quota di azioni Bnl tramite una società del Lussemburgo. Ebbene in base all’art. 4 della legge delega 7 aprile 2003, n. 80, comma 1, lettere “c” ed “e”, non sono più tassate le plusvalenze realizzate dai soggetti IRES dalla cessione di partecipazioni in società, con o senza personalità giuridica, residenti o non residenti, se possedute da almeno un anno e iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie.
E vai!!!!!
Silenzio cantatore
Non sono un maschilista, anzi un fervido sostenitore del femminsmo, ma ci sono momenti in cui.....
Sono le 6.45 del mattino di oggi 16 agosto, oggi si torna al lavoro. Percorro le strade del centro per raggiungere l'ufficio.
E' colorata e silenziosa Montesanto, bella e misteriosa via Toledo, insolitamente tranquillo e maestoso il Palazzo Reale [...]
Quanto sei bella Napoli, come una bella donna......
Ma devi stare zitta!!

Occhetto docet
Su Repubblica del 11 agosto 2005 Achille Occhetto ha rilasciato un'intervista circa i rapporti tra politica e finanza e alla degenerazione dei partiti.
Strana carriera politica quella dell'Achille; esordisce sinistroso e seguace della corrente marxista ortodossa guidata da Pietro Ingrao, poi con la costituente del 1989, meglio conosciuta come la “svolta della bolognina”, decide di aprire ai cattolici.
Dopo la sua brillante idea questo stato di cose è il minimo che poteva accadere alla sinistra.
La frase poi con la quale chiude l'intervista: “Berlinguer non avrebbe mai accettato un simile comportamento politico”, uno come lui, poteva anche risparmiarsela.
Il povero Enrico se ne è andato all'improvviso, altrimenti la sua lungimiranza politica, della quale oggi non rimane neanche una minima traccia, gli avrebbe suggerito di far scrivere sulla sua tomba un'epigrafe: “Il giorno che sarete di fronte al decadimento e alla perdita di morale dei gruppi dirigenti politici.... quel giorno abbiate il buon gusto di lasciarmi riposare in pace”.