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mercoledì, 16 novembre 2005

Mi manda "Picone"!

Scusi Dott. Marrazzo.....
ma sento da più direzioni, parlare di lei come di uno dei protagonisti del brogliaccio BNL-UNIPOL, intercettazioni telefoniche e via discorrendo[...]
Si dice che lei, insieme a Fassino, D'Alema, Sposetti, Latorre, Veltroni e Fazio, tutti insieme, siate parte integrante del manipolo di orchestratori della scalata alla BNL da parte di UNIPOL del vostro “compagno” Consorte.
Ho saputo anche che lei non vuole lasciare dichiarazioni in merito...non capisco!
Scusi, ma lei di nome fa “Piero”? Siiii?
Non sarà mica lo stesso Piero Marrazzo della famosa trasmissione “Mi manda Rai 3?
Non ricorda? Ma come?!
Lei “recitava” la parte del paladino dei consumatori-utenti-cittadini[...]
Quello che denunciava a destra e a manca le ingiustizie di questo paese.
Quello che metteva in primo piano sempre l'interesse dei cittadini, eccetera ecc.
Non capisco!
Dica un po'...
Le avrebbe fatto così schifo se la BNL fosse “caduta nelle mani” di quegli "imbroglioni" degli olandesi della ABN AMBRO?
Le avrebbe fatto così schifo se un correntista invece di pagare più di 120 euro all'anno di “tenuta conto” ne avrebbe pagati solo 30?
Le avrebbe fatto proprio schifo se nei 30 euro sarebbe stata compresa anche la carta bancomat che invece ora ne costa altri 20?
Come?
Aaaah! Capisco....
Ora è diverso....ora è in politica!
Scusi dottore! Mi scusi ancora.
Scusi un ultimo favore, dottore, potrebbe dire al suo “compagno” Fassino, gentilmente, di lasciare in pace Berlinguer e la questione morale?
Sa, dottore, detto francamente, non credo proprio che i DS (salvando la pace di qualcuno) abbiano il diritto di tirarlo/a in ballo!
Se proprio Fassino vuole trovare un'ispirazione alla attuale politica dei DS, proporrei di accostarla alla "modernità craxiana" degli anni '80.
E poi gli dica anche di smettere di strumentalizzare le “cooperative-raider di Borsa” di oggi, come invece lui sta facendo. Non hanno niente “a che vedere” con le COOPERATIVE MUTUALISTICHE di 30 anni fa!!

Comunque la ringrazio dott. Marrazzo, grazie per averci dimostrato ancora una volta che nella nostra Italietta o “entri in politica” oppure “sei figlio di un Dio minore”!

Postato da: agio a 16:12 | link | commenti

martedì, 15 novembre 2005

Viva la France!

Dalla vicina Francia arrivano buone notizie per il movimento open source, decisamente meno belle per Microsoft. L'omologa francese della nostra Agenzia delle Entrate, che amministra le tasse di tutte le città e le regioni della Francia, ha annunciato l'intenzione di installare la suite per l'ufficio OpenOffice su diverse migliaia di PC.

Jean-Marie Lapeyre, chief technical officer dell'ente pubblico parigino, ha spiegato a ZDNet UK che la sua agenzia è pronta a sostituire MS Office 97 con OpenOffice in circa 80.000 computer desktop. La migrazione dovrebbe iniziare all'inizio del prossimo anno ed arrivare a compimento nell'arco di 6 mesi.
Lapeyre ha affermato che, rispetto all'aggiornamento a Office XP, l'adozione della suite open source permetterà alla propria agenzia di risparmiare quasi 30 milioni di euro: una cifra che diventerebbe ancor più consistente nel caso si considerassero i costi di aggiornamento al più recente Office 2003.
Il fisco francese ha intenzione di rimpiazzare MS Office con la sua alternativa open source in tutti i suoi PC: un'impresa che Lapeyre conta di portare a termine nell'arco di "tre anni uomo".
L'ufficio di Lapeyre sta anche considerando la possibilità di migrare i propri PC desktop a Linux: un tale progetto, come dimostra l'esperimento di Monaco di Baviera, necessita però di una pianificazione ben più lunga e accurata.
È interessante notare come il fisco d'oltralpe potrebbe anche divenire uno dei primi enti amministrativi europei ad abbracciare il nuovo formato dei documenti OpenDocument, già per altro benedetto dalla Commissione Europea.
Proprio in questi giorni un altro ente finanziario, l'Australian Taxation Office, ha annunciato l'intenzione di mettere a disposizione dei propri utenti una versione per Linux dell'Electronic Commerce Interface (ECI) Client, un'applicazione che permette a professionisti e imprese di comunicare con l'agenzia. La mossa è stata a lungo sollecitata dal Linux Users of Victoria, la più nota e attiva comunità open source australiana.

[via punto-informatico]

Postato da: agio a 17:55 | link | commenti

giovedì, 10 novembre 2005

Alla faccia della democrazia

MS FrontPage è uno strumento per la creazione di siti web. Consente all'utente di creare pagine web
singole o interi siti. Come è notoriamente risaputo, il web è il paradiso per la libertà di parola. È
perciò con grande sorpresa che ho constatato la presenza della seguente clausola nel contratto
che regola l'utilizzo di FrontPage:
Non si può utilizzare il software in connessione con siti che denigrino Microsoft, MSN, MSNBC,
Expedia, o i loro prodotti o servizi, infrangano qualsiasi proprietà intellettuale o altri diritti di
queste parti, violino qualsiasi legge statale, federale o internazionale o promuovano il razzismo,
l'odio o la pornografia.”

Esistono diversi problemi con questa tipologia di licenze. Mentre le restrizioni sulla libertà di parola sono chiaramente insostenibili e la mancanza di una definizione per razzismo, pornografia e odio sono semplicemente una cattiva definizione legale, il maggior impatto per qualunque organizzazione che utilizzi FrontPage sarà dato dal fatto che tale software non può essere utilizzato per screditare Microsoft o i suoi affiliati. Ciò può essere letto nel senso che FrontPage non può essere usato per creare dei siti web che indichino i difetti del software Microsoft, delle sue pratiche commerciali o qualsiasi altro tipo di critica. Inoltre, qualsiasi sito interno ad un'azienda che si prefigga di comparare del software concorrente di Microsoft potrebbe essere considerato illecito.
Questo tipo di clausole, mentre da una parte possono apparire risibili, dall'altra possono essere molto serie. Ciò è prova di un chiaro e formale tentativo di Microsoft di controllare la libertà di parola e i suoi modi d'espressione. Un'organizzazione deve poter decidere se contratti contenenti questo tipo di clausole pone restrizioni indesiderabili alla propria attività.

Postato da: agio a 17:58 | link | commenti

domenica, 06 novembre 2005

Alla mia nazione

 
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico
ma nazione vivente, ma nazione europea:
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti,
                               governanti impiegati di agrari, prefetti codini,
                               avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi,
                               funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
                               una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino!
                               Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
                               pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
                               tra case coloniali scrostate ormai come chiese.
                               Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti,
                               proprio perché fosti cosciente, sei incosciente.
                               E solo perché sei cattolica, non puoi pensare
                               che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.

                                       Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo.

                                                                        Pier Paolo Pasolini

Postato da: agio a 01:34 | link | commenti

venerdì, 04 novembre 2005

Il silenzio è d'oro

Riprendo "paro paro" dal blog di beppegrillo:

A Napoli durante la Notte Bianca non sono stato censurato io.
E’ stata censurata l’acqua.
I suoi comitati.
Il suo portavoce padre Alex Zanotelli, un omino che quando lo guardo mi fa credere all’esistenza di Gesù e che ha vissuto per 15 anni in una discarica di Nairobi per aiutare i derelitti.
Gli organizzatori hanno fortemente sconsigliato Alex Zanotelli di intervenire, spiegando che avrebbe avuto la possibilità di farlo più tardi, in un altro posto.
Io ho detto ad Alex che avrei parlato della privatizzazione dell’acqua, di non preoccuparsi.
Ma non ho potuto farlo, lo spettacolo è stato interrotto a metà per ragioni di ordine pubblico, perché c’era così tanta gente in piazza Dante che le uscite della metropolitana erano bloccate.
La prossima volta se non mi danno piazza del Plebiscito non mi faccio vedere.
Per Alex e per me l’acqua non è un prodotto commerciale, ma un diritto di tutti. Dove è stata privatizzata il suo prezzo è sempre aumentato.
Ora chiedo cortesemente a Bassolino di scrivere, se vuole, una lettera a questo blog per spiegare la posizione della Regione Campania sulla privatizzazione dell’acqua.


Ringrazio Beppe Grillo per aver riacceso i riflettori sull'argomento.
Da tempo lo sta facendo il
segretario regionale del PRC Campania, Vito Nocera, e lo sta facendo da ogni lato, da molte postazioni, da svariate angolature senza "punti privilegiati". Gli interrogativi sembrano moltiplicarsi. Forse dopo aver scritto fiumi di parole, da solisti, sarebbe utile discuterne insieme.

Ma non ci sperare, caro Beppe, il "faraone" Bassolino sull'argomento, sembra si sia incartato!

Postato da: agio a 22:25 | link | commenti

mercoledì, 02 novembre 2005

Stanca batte Berlusconi
(chi le spara più grosse?)


I cittadini e le imprese non saranno più costretti a passare da un ufficio pubblico all'altro, per sbrigare le proprie pratiche burocratiche. A mandare letteralmente in soffitta i "pellegrinaggi" da uno sportello all'altro è il Sistema Pubblico di Connettività-SPC, ossia la più grande infrastruttura telematica pubblica mai realizzata nel nostro Paese, che presto metterà in connessione veloce, sicura ed efficiente tutti gli uffici pubblici, sia statali che locali, affinché dialoghino tra loro scambiandosi dati e informazioni relativi ai cittadini ed imprese. L'iniziativa, in corso di realizzazione, è stata annunciata da Lucio Stanca, Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie, ad un convegno di ForumPA.
Nel frattempo comincia ad essere già operativa anche l'estensione all'estero di SPC, ossia la Rete Internazionale per la Pubblica Amministrazione-RIPA destinata a collegare oltre 500 uffici pubblici italiani posti in 120 Paesi (ambasciate, consolati, Camere di Commercio, Istituti di Cultura e sedi Ice), una delle più grandi reti telematiche pubbliche al mondo.
Il Ministro Stanca ha spiegato che "con SPC si avvia l'integrazione dei processi di servizio tra tutte le Pubbliche Amministrazioni, innescando la possibilità di erogare servizi integrati ai cittadini e alle imprese, con punti unici di accesso, e di condividere i dati e le informazioni tra le amministrazioni, nel rispetto della privacy, evitando così di richiederli più volte".
Insomma, ha aggiunto Stanca, "nel Paese sta per partire una vera e propria devolution digitale, sia verticale che orizzontale". Tra le applicazioni previste ci sono l'interscambio di dati anagrafici, sanitari, catastali e la interoperabilità dei protocolli, nonché la condivisione del codice fiscale tra il dominio tributario e quello sanitario, ma anche la nascita di sistemi nazionali in rete nei settori della sanità, del turismo e del lavoro.

Via ItPortal

Postato da: agio a 23:53 | link | commenti (2)