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Falchi predatori
Il polverone che si sta alzando intorno a Fassino e a Consorte sta facendo dimenticare un piccolo particolare: il Signor Ricucci, dovendo rinunciare alla scalata alla Bnl, ha ceduto il suo 4,9% di azioni alla Unipol, ovviamente guadagnando “qualcosina” sulle plusvalenze.
Anche un mio amico, piccolo risparmiatore, ha investito e guadagnato 1000 euro in un mese, impegnandosi in prima persona con il trading on-line e quindi lavorando senza orari e senza, ovviamente, remunerazioine alcuna da parte di chicchessia. Ad operazioni concluse è avvenuto il prelievo da parte dell'intermediario del 12.5% pari a 125 euro. Tale cifra è stata immediatamente versata nelle casse dello Stato Italiano.
Ma torniamo al “novello sposo” Ricucci….
Voi penserete che anche lui, “poverino”, abbia dovuto pagare il 12.5% sul guadagno dell’operazione Bnl-Unipol.
E no! Il Ricucco….pardon Ricucci non corrisponderà al fisco neanche un euro, perché controllava la sua quota di azioni Bnl tramite una società del Lussemburgo. Ebbene in base all’art. 4 della legge delega 7 aprile 2003, n. 80, comma 1, lettere “c” ed “e”, non sono più tassate le plusvalenze realizzate dai soggetti IRES dalla cessione di partecipazioni in società, con o senza personalità giuridica, residenti o non residenti, se possedute da almeno un anno e iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie.
E vai!!!!!
