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sabato, 20 agosto 2005

Sprechi di Stato 1.0

In tutta la Pubblica Amministrazione si identifica l’informatica con il Sig. Bill Gates, dimenticando che lo “zio”, come viene soprannominato da chi mastica la materia, bussa spesso a danari.

Facciamo due conti: in un ufficio pubblico di media grandezza ci saranno circa 100 PC.
Considerando che ogni licenza del sistema operativo costa circa 150 euro, ecco i primi 15.000 che prendono la strada di Redmond.
Ma i Pc nella P.A. a cosa servono? Nel 90% dei casi a scrivere lettere o a riempire moduli. Giusto? Dunque, come minimo, su ogni postazione deve essere installato almeno un pacchetto Office Small Business. Costo 200 euro cadauno.
E siamo a 35.000 euro.
Questo va bene se consideriamo tutti i dipendenti dello Stato Italiano gente che sa trovarsi un antivirus gratuito e altri accessori da non trascurare.
Questa spesa non è “una tantum”, perché lo “zio”, ha pensato bene che ogni 3 o 4 anni devi cambiare il sistema operativo e anche la licenza di Office. Ufficialmente per “problemi di sicurezza” infatti, viene sospeso il supporto ai vecchi sistemi (W95-W98-WME-WNT) considerati ormai obsoleti. Ma i nuovi sistemi operativi sono sempre più avidi in termini di risorse hardware….
E allora? Devi acquistare anche dei nuovi PC!
Io posseggo un vecchio PII del 1998 sul quale “vola” l’ultima versione di Linux Mandriva LE 2005, comprensiva del pacchetto OpenOffice.
TUTTO GRATUITO!
Che ci siano ancora troppi interessi nel privato per promuovere software libero nelle PA?

Postato da: agio a 18:05 | link | commenti


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