Alla faccia della democrazia
MS FrontPage è uno strumento per la creazione di siti web. Consente all'utente di creare pagine web
singole o interi siti. Come è notoriamente risaputo, il web è il paradiso per la libertà di parola. È
perciò con grande sorpresa che ho constatato la presenza della seguente clausola nel contratto
che regola l'utilizzo di FrontPage:
“Non si può utilizzare il software in connessione con siti che denigrino Microsoft, MSN, MSNBC,
Expedia, o i loro prodotti o servizi, infrangano qualsiasi proprietà intellettuale o altri diritti di
queste parti, violino qualsiasi legge statale, federale o internazionale o promuovano il razzismo,
l'odio o la pornografia.”
Esistono diversi problemi con questa tipologia di licenze. Mentre le restrizioni sulla libertà di parola sono chiaramente insostenibili e la mancanza di una definizione per razzismo, pornografia e odio sono semplicemente una cattiva definizione legale, il maggior impatto per qualunque organizzazione che utilizzi FrontPage sarà dato dal fatto che tale software non può essere utilizzato per screditare Microsoft o i suoi affiliati. Ciò può essere letto nel senso che FrontPage non può essere usato per creare dei siti web che indichino i difetti del software Microsoft, delle sue pratiche commerciali o qualsiasi altro tipo di critica. Inoltre, qualsiasi sito interno ad un'azienda che si prefigga di comparare del software concorrente di Microsoft potrebbe essere considerato illecito.
Questo tipo di clausole, mentre da una parte possono apparire risibili, dall'altra possono essere molto serie. Ciò è prova di un chiaro e formale tentativo di Microsoft di controllare la libertà di parola e i suoi modi d'espressione. Un'organizzazione deve poter decidere se contratti contenenti questo tipo di clausole pone restrizioni indesiderabili alla propria attività.